Centinaia di contatti utili stabiliti fra i produttori agroalimentari pugliesi e i compratori nord americani ed internazionali presenti al 55° Summer Fancy Food Show Il 55° Summer Fancy Food Show a New York si è concluso con grande soddisfazione dei produttori, delle istituzioni, delle associazioni e dei professionisti coinvolti per sostenere il made in Puglia dell'agroalimentare e aprire nuovi e qualificati mercati all'estero. Dal 28 al 30 giugno, tre giornate durante le quali si è registrata un'attenzione e una curiosità incessante verso tutte le merci esposte e le attività organizzate nello Spazio Puglia allestito in maniera bella e funzionale dalla Regione - Assessorato allo Sviluppo Economico, e Assessorato alle Risorse Agroalimentari -, Unioncamere e SPRINT Puglia (sportello per l'internazionalizzazione del sistema delle imprese), con la collaborazione dell'associazione ProPapilla. L'animazione e la passione, la ricchezza di tradizioni e cultura hanno affascinato e motivato l'interesse del pubblico specializzato che ha fatto la fila per incontrare la Puglia e le sue produzioni tipiche ed autoctone al salone newyorchese. Una giornata dedicata agli Oli Extravergine, alle cultivar specifiche delle varie aree, con proiezioni, commenti e assaggi guidati con competenza e semplicità dall'esperta Dragana Capone, necessario trait d'union fra la pugliesità e l'approccio americano alla scoperta dei sapori eccellenti. Una giornata dedicata ai Vini Autoctoni pugliesi, per sottolineare la unicità dei bianchi, dei rosati e dei rossi che solo i terroir del tacco d'Italia sanno esprimere. Così, un presentatore d'eccezione, il giornalista anglosassone David Furer, esperto di vini e impegnato in più edizioni dei wine-tour di Radici – Festival dei Vini da Vitigni Autoctoni organizzati da ProPapilla nelle cantine pugliesi, ha commentato le slide e i filmati, raccontando le caratteristiche dei vini in assaggio: Nero di Troia, Primitivo, Negroamaro, Fiano, Minutolo. La sapienza, l'innata capacità di comporre le inimitabili materie prime degli espositori presenti e provenienti da tutta la regione del giovane Chef Donato Cangelli e del suo aiuto Stefano Massi hanno consentito di superare ogni aspettativa. Buyer, giornalisti, opinion maker hanno ricevuto un messaggio multisensoriale chiaro: il cibo, l'olio, il vino della Puglia hanno qualcosa in più, hanno identità, perché poggiano su radici profonde, su una cultura millenaria e viva. Oltre trecento i contatti utili stabiliti, quasi cento i partecipanti giornalieri alle degustazioni guidate. Venti, tra consorzi e singole aziende, circa quaranta i vini presentati dalla selezione dei partecipanti alla IV edizione del festival Radici. Tutto ha toccato il cuore, ha affascinato ed emozionato, facendo vivere un'esperienza a chi vi ha partecipato. La Puglia ha lasciato il segno e ha centrato gli obiettivi fissati alla partenza: - promuovere e diffondere la conoscenza della Puglia e dei sistemi produttivi locali e territoriali di eccellenza con particolare riferimento al settore agroalimentare e alla cultura culinaria; - rafforzare e qualificare l’immagine del “Sistema Puglia” in relazione alla capacità di esprimere produzioni di grande qualità nel settore agroalimentare; - promuovere il sistema delle imprese pugliesi che operano nel settore; - accompagnare gli operatori pugliesi che partecipano all’iniziativa nello sviluppo di contatti diretti con i buyers, operatori di settore e giornalisti specializzati. La manifestazione, inoltre, ha dato la possibilità di verificare direttamente come e in quale rapporto il prodotto pugliese è distribuito rispetto a quello di altre regioni italiane, ricavando preziose indicazioni sulle strategie di mercato da adottare. Soprattutto per il vino che ha riscosso un successo incredibile, per la grandissima qualità e per l'accessibilità di prezzo rispetto ai più conosciuti e distribuiti vini toscani, veneti e piemontesi, si aprono notevoli possibilità di stabilire delle relazioni importanti che garantiscano un posizionamento adeguato e sufficientemente remunerativo per le aziende produttrici, innescando un circolo virtuoso che sostenga reciprocamente la Puglia, i suoi territori e culture e i suoi prodotti. Utile veicolo per supportare la diffusione della conoscenza dei vini pugliesi potrà essere la guida in italiano e in inglese, “Radici Wines – Guide to natives Apulia wines for expert and wine lovers”, composta da due sezioni: una con descrizioni e commenti tecnici e una contenente le valutazione di appassionati conoscitori di vino. Durante l'evento sono stati presi accordi per la partecipazione ad altri importanti appuntamenti per presentare e proporre le produzioni agroalimentari pugliesi, fra questi una serie di dimostrazioni presso il CIA (Culinary Institute of America) in California, la più prestigiosa scuola di cucina degli Stati Uniti.