
Ci saranno novità importanti, come si legge in questo comunicato diffuso dall'ideatore e deus ex machina della manifestazione, Nicola Campanile, nell'edizione 2012 della rassegna Radici del Sud, festival dei vitigni autoctoni, alla quale si sta già lavorando. La formula prevede ancora la presenza di vini da vitigni identitari e tradizionali di Puglia, Calabria, Campania, Basilicata e Sicilia, ma accanto alle cultivar classiche e a quelle ammesse per la prima volta nel 2011 (ovvero Falanghina, Gaglioppo, Nero d'Avola), nella prossima edizione saranno ammessi nuovi vitigni, il Magliocco per la Calabria, il Fiano per la Campania e il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio per la Sicilia.